
"...Viviamo dunque un'esperienza teologica ed ecclesiologica assai particolare ed esaltante,
un'esperienza di libertà interiore in un dialogo profondamente fraterno,
nella condizione sociologica di un'ortodossia minoritaria, libera dalle passioni politiche
come dai vincoli delle tentazioni connesse all'essere 'Chiesa di stato',
che tuttavia corre il pericolo di rimanere segregata nei ghetti culturali ed ecclesiastici di un'ortodossia pura e dura,
intollerante, in posizione difensiva, e quindi aggressiva..."
B. Bobrinskoy,
Da: "L'Ortodossia nella nuova Europa".
Ed. Fondazione Giovanni Agnelli, 2003

La Nostra Giurisdizione Ecclesiastica
Our Church Jurisdiction
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Le Chiese russo-ortodosse di Firenze, Brescia, San Remo e Vigevano appartengono all'Arcivescovado per le chiese ortodosse russe in Europa occidentale, sotto l'Omoforion di Sua Santità Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca Ecumenico.
The Russian-Orthodox Churches of Florence, Brescia and San Remo belong to the Archbishopric for Russian Orthodox Churches in Western Europe, under the Omophorion of His All Holiness Bartholomew I, Archbishop of Constantinople and Ecumenical Patriarch.

S.S. Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca Ecumenico - S. Em. Rev.ma Gabriele, Arcivescovo di Comana
His All Holiness Bartholomew I, Archbishop of Constantinople and Ecumenical Patriarch - H.E. Gabriel, Archbishop of Comana
L'Arcivescovado per le Chiese ortodosse russe in Europa occidentale è retto dall'Esarca S. Em. Gabriele (de Vylder), Arcivescovo di Comana (Biografia dell'Arcivescovo, dalla gerarchia del Trono Ecumenico), coadiuvato da S. Ecc. Basilio di Anfipoli (Osborne) e S. Ecc. Michele (Storoženko), ed ha la sua sede in Parigi presso la Cattedrale di Sant'Alessandro Nevskij, in Rue Daru. L'Esarcato comprende oltre 90 parrocchie e comunità con sede in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Olanda, Spagna, Svezia, Gran Bretagna e Irlanda.
Nel governo dell'Arcivescovado, l'Arcivescovo Gabriele è assistito dal Consiglio diocesano, composto da 6 sacerdoti e 6 membri laici, eletti dall'Assemblea diocesana.
The Archbishopric for Russian Orthodox Churches in Western Europe is led by His Eminence Gabriel (de Vylder), Archbishop of Comana (Biography of the Archbishop, from the hierarchy of the Ecumenical Throne); auxiliary Bishops are His Grace Basil of Amphipolis (Osborne) and His Grace Michael (Storoženko).
The Cathedral of the Archbishopric is the St. Alexander Nevskij Sobor, located in Paris, Rue Daru.
The Exarchate comprises more than 90 parishes and communities located in Belgium, Denmark, France, Germany, Italy, Norway, The Netherlands, Spain, Sweden, Great britain and Ireland.
The Archbishop is assisted in running the Diocese by the Council of the Archdiocese, consisting of 6 priests and 6 lay people elected by the Diocesan Assembly.

S. Ecc. Basilio, vescovo di Anfipoli (Vicariato di Gran Bretagna e Irlanda)
H.G. Basil, bishop of Amphipolis (In charge of the Vicariate of Great Britain and Ireland)
Appartiene alla giurisdizione anche il Monastero femminile ortodosso di Bussy-en-Othe.
Vivo centro di spiritualità nel cuore della Francia, è il primo monastero ortodosso in Europa occidentale quanto a data di fondazione.
Altri luoghi di spiritualità monastica sono il Monastero di S. Silvano a Saint-Mars-de-Locquenay, e le skit maschili di San Trifon di Petsamo (Norvegia) e di Sant'Elia a Sint Hubert, Paesi Bassi.
Our jurisdiction comprises also the Convent of Bussy-En-Othe, a vibrant center of Orthodox Monastic spirituality located in central France. It's the first-founded Orthodox Monastery in Western Europe. Other small monastic centers are the S. Silouan Monastery at Saint-Mars-de-Locquenay, the St. Triphon Skete (Norway), and the St. Elijah Monastery in Sint Hubert, The Netherlands.
Dall'Esarcato dipende l'Istituto di teologia ortodossa San Sergio,
centro accademico di formazione teologica operante sotto l'egida della Académie de Paris.
The "St. Serge" Orthodox Theological Institute, an academic center and Theological Seminary connected to the "Académie de Paris", also belongs to our Exarchate.
Breve Storia del Nostro Esarcato
A brief history of our Exarchate
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Fin dai primi decenni del XX secolo il nostro Esarcato ha rappresentato in Europa occidentale una fondamentale istituzione della diaspora ortodossa russa. La rivoluzione bolscevica fu l'evento che diede origine alla dispersione di più di un milione e mezzo di cittadini russi: tra questi, numerosi intellettuali si stabilirono a Parigi, generando di fatto un cenacolo letterario, scientifico e teologico, unico per vivacità e originalità.
Since the beginning of the 20th century, our Exarchate has been a major institution of the Russian Orthodox Diaspora in Western Europe. The Bolshevic revolution was the event causing the emigration of over fifteen hundred Russian citizens: most of the Russian "intelligentsia" fled to Paris and created in this city a unique literary, scientific and theological environment.
Dal punto di vista ecclesiastico, la presenza all'estero di una così cospicua popolazione di emigrati pose ai pastori il problema della cura spirituale dei fedeli ortodossi. Preoccupato dalle incertezze del clima post-rivoluzionario, il Patriarca di Mosca Tichon promulgò il 20 novembre 1920 un decreto che autorizzava i vescovi che si trovavano all'estero ad organizzare in modo autonomo la giurisdizione ecclesiastica russa qualora i contatti con la Chiesa madre fossero stati interrotti. Nello stesso anno si tenne quindi a Costantinopoli un primo incontro, seguito nel 1921 da un sinodo svoltosi a Sremsky-Karlovci con la collaborazione e il sostegno del Patriarca serbo Dimitrij. Fu quindi creata un'amministrazione ecclesiastica per gli ortodossi russi all'estero costituita da un sinodo, la cui sede fu inizialmente la stessa città di Karlovci, antica residenza dei patriarchi serbi d'Ungheria. Il primo gerarca di questo sinodo fu S. Em. Antonio Khrapovitskij (1863-1936), già Metropolita di Kiev.
Such a large population of Russian citizens in Western Europe needed proper pastoral care, and the Orthodox Hierarchs became concerned about this issue. Patriarch Tichon of Moscow issued a decree on November 20th, 1920, authorizing bishops abroad to organize autonomous Russian Church jurisdictions if the connection with the Mother Church would be interrupted. In the same year a group of Russian Hierarchs met in Constantinople to discuss the issue; a second synod was held in Sremsky-Karlovci, with the support of the Serbian Patriarch Dimitrij. On this occasion a Church administration was created for pastoral care of Russian Orthodox Christians abroad. The first Hierarch of this Administration was the former Metropolitan of Kiev, Anthony Khrapovitskij (1863-1936).

Metropoliti riuniti a Karlovci. Vl. Evloghij è il secondo da destra.
Metropolitans in Karlovci. Vl. Evloghij is the second from right.
L'iniziale unità di intenti che aveva caratterizzato il Sinodo di Karlovci venne a mancare col differenziarsi delle posizioni dei singoli vescovi che lo componevano nei confronti del Patriarcato moscovita. Nel 1926 il Metropolita Evloghij, nominato precedentemente (8 aprile 1921) dal Patriarca Tichon esarca per l'Europa occidentale residente a Parigi, si separò dal Sinodo di Karlovci per dissensi causati dalla sua posizione favorevole al mantenimento del dialogo e della comunicazione con il Patriarcato. Ciononostante il Metropolita Evloghij venne successivamente deposto dallo stesso Sergio per avere partecipato a Londra nel 1930 ad un servizio di preghiera per i perseguitati dal regime sovietico, tenutosi presso l'Abbazia anglicana di Westminster. Vladyka Evloghij si appellò quindi al Patriarca Ecumenico Fozio II, che nel febbraio 1931 ricevette sotto la propria giurisdizione il Metropolita e le parrocchie russe a lui affidate.
The different attitudes of the Russian Hierarchs towards the Moscow Patriarchate weakened the unity of the Karlovci Synod. In 1926 Metropolitan Evloghij - previously appointed (April 8th, 1921) Exarch for Western Europe by Patriarch Tikhon - left the Karlovci Synod, being in favor of maintaining communication and dialogue with the Patriarchate. Nevertheless, Vladyka Evloghij was deposed by Sergius, who blamed him for having attended a prayer service for the victims of the soviet regime, at Westminster Abbey, London, in 1930. Vladyka Evloghij appealed to the Ecumenical Patriarch of Constantinople Fotius II, who in February 1931 received under his jurisdiction the Metropolitan and the Churches entrusted to him.

SS. Fozio II, Arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca Ecumenico
His All Holiness Fotius II, Archbishop of Constantinoploe and Ecumenicl Patriarch
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Sua Santità il Patriarca Fozio II, nato Dimitrios Maniatis nel 1874, compì gli studi ginnasiali a Filippoupolis. Laureato in teologia ad Atene e in filosofia a Monaco di Baviera, parlava correntemente le lingue greca, turca, francese, tedesca e bulgara. Fu ordinato diacono nel 1902, e rimase nella metropolia di Filippoupolis, con la carica di protosincello. Fu poi nominato esarca patriarcale di Filippoupolis per il periodo 1906-1914. Nel 1914, fu attaccato da un'orda di bulgari e costretto ad abbandonare il paese. Nel 1915 fu eletto vescovo ausiliare di Eirinoupolis. Il 7 ottobre 1929 fu eletto Patriarca Ecumenico ed intronizzato lo stesso giorno. Durante il suo patriarcato le relazioni tra greci e turchi migiorarono grazie alla politica congiunta di Venizelos e Ataturk. Sua Santità il Patriarca Fozio fu richiamato al Signore il 29 dicembre 1935.
Patriarch Fotios II was born in 1874. His real name was Dimitrios Maniatis. He attended the Zarifeio High school in Filippoupolis and studied Theology at the Athens University and Philosophy at the University of Munich, Germany. He spoke Greek, Turkish, French, German and Bulgarian. In 1902 he was ordained deacon. He remained in the Metropolis of Filippoupolis where he reached the rank of Protosygkellos. Then was named Patriarchal Exarch of Filippoupolis for the period 1906-1914. In 1914, it was attacked by a herd of Bulgarians and he was forced to abandoned the country. In 1915 were elected assistant bishop of Eirinoupolis.On 7 October 1929 was elected Ecumenical Patriarch and assigned to his post on the same day. During his Patriarchy the relations between Greece and Turkey improved thanks to the political actions of Venizelos and Ataturk. The patriarch Fotios II died on 29 December 1935.

Il Metropolita Evloghij di beata memoria (1864-1946).
Metropolitan Evloghij of blessed memory (1864-1946)
Vladyka Evloghij si riconciliò poco prima della sua morte con il Patriarcato di Mosca, ma gran parte delle parrocchie a lui sottoposte restarono sotto la giurisdizione del Trono Ecumenico di Costantinopoli. Successori del Metropolita Evloghij alla guida dell'Arcivescovado per le Chiese Ortodosse russe in Europa occidentale furono il Metropolita Vladimir e gli Arcivescovi Giorgio, Giorgio e Sergio (†22-1-2003).
Vladyka Evloghij was reconciled with the Moscow Patriarchate shortly before his death, but most of the Russian Parish churches remained under the jurisdiction of the Ecumenical Patriarchate of Constantinople. After the death of Metropolitan Evloghij, the Archbishopric for Russian Orthodox Churches in Western Europe was led by Metropolitan Vladimir, and Archbishops George, George and Sergius (†22-1-2003).

Iconostasi, Cattedrale Patriarcale di San Giorgio al Fanar, Costantinopoli
Iconostasis of the Patriarchal Cathedral of Saint George at Phanar, Constantinople
E' storia recente la restaurazione dell'Esarcato Patriarcale da parte di S.S. Bartolomeo I, in data 18 giugno 1999.
His Holiness Bartholomew I recently restored the Patriarchal Exarchate (June 18th, 1999).